<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702</id><updated>2011-11-28T03:40:11.356+01:00</updated><category term='inquinamento'/><category term='Dio'/><category term='critica'/><category term='illusione'/><category term='tempo'/><category term='progresso'/><category term='fretta'/><category term='ragione'/><category term='finzione'/><category term='realtà'/><category term='riflessioni'/><category term='verità'/><category term='aforisma'/><title type='text'>Il Senno di Poi</title><subtitle type='html'>Riflessioni sul percorso umano</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>12</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-1042571971606545296</id><published>2008-02-14T21:16:00.003+01:00</published><updated>2008-02-14T22:34:27.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illusione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='realtà'/><title type='text'>Realtà Fittizie ovvero l'inconsistenza delle cose vere.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://psicocafe.blogosfere.it/images/bardobeing.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://psicocafe.blogosfere.it/images/bardobeing.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa è vero? e cosa non lo è? spesso le risposte si danno per scontate, ma lo sono poi realmente? Ci fidiamo dei nostri sensi perndendo per buono quello che ci propinano, ma sarà poi così? come possiamo davvero essere sicuri che ci raccontino la verità? Il supporto statistico?(la maggioranza degli uomini vede così, quindi la verità si trova nello standard) Si tratta di un giochino retorico di livello abbastanza basso(non qualitativamente), ma che fa riflettere. Se proviamo rifletterci scopriamo che i nostri sensi ci ingannano in un sacco di modi: prendiamo la prospettiva per esempio. le stelle le vediamo tutti piccole eppure, una volta che le nostre conoscenze ci hanno permesse di affinare i nostri sensi abbiamo scoperto ch erano enormi e distanti, che il cielo non era una cupola, che il sole non girava intorno alla terra etc etc...  insomma abbiamo visto un sacco di cose che non sono realmente così. A questo punto appare spontanea una domanda: ma fino a che punto siamo ingannati da quello che percepiamo? Non possiamo saperlo. E quel che è peggio è che i sensi sono l'unico mezzo che abbiamo per indagare la realtà. Ecco quindi che basta un briciolo di Logica e razionalità per capire le certezze non esistono. l'unica vera certezza è il dubbio. Schopenhauer ne ha discusso a lungo su questo tema, facendone uno dei cardini della propria filosofia. Arrivando ad alcune conclusioni ragionevoli(passando per Kant, padre della filosofia moderna), ma vicine all'empirismo, che pure sembrava un'esasperazione(lui stesso sfocia nel pessimismo cosmico che pare un eccesso.)(vedasi "Il mondo come Volontà e Rappresentazione" A. Schopenhauer per ulteriori dettagli. Ne viene presentato un sunto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_di_Schopenhauer#Il_Mondo_come_Volont.C3.A0_e_Rappresentazione"&gt;qui&lt;/a&gt;) Egli riprende i concetti kantiani di Fenomeno(quello che si presenta ai sensi) e Noumeno(ciò che è l'oggetto) ma afferma, a differenza di Kant, che è possibile squarciare il velo che li separa e arrivare a fare sì che Fenomeno e Noumeno siano la stessa cosa. Il succo del discorso è che l'uomo moderno è arrivato a raffinare i propri interrogativi abbandonando le questioni sulla realtà in favore di quelle sulla percezione della realtà. Come si può ragionare sull'Essere se non siamo in grado di indagarlo? Scienza e Divino a quel punto diventano entrambi ugualmente attaccabili e incerte(estremizzando, ma neanche troppo). Il Divino non si appoggia alle percezioni(non quelle canoniche) la Scienza sì, ma se le pecezioni non valgono il metodo scientifico( totalmente empirico) perde il suo valore. Cosa rimane? solo il Dubbio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-1042571971606545296?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/1042571971606545296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=1042571971606545296' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/1042571971606545296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/1042571971606545296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2008/02/realt-fittizie-ovvero-linconsistenza.html' title='Realtà Fittizie ovvero l&apos;inconsistenza delle cose vere.'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-7329047700593208576</id><published>2007-09-25T10:34:00.001+02:00</published><updated>2008-02-14T22:44:48.693+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Fede, Ateismo, Agnosticismo.</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fede:&lt;/span&gt; Dio Esiste.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ateismo:&lt;/span&gt; Non è vero. Dio non esiste.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Agnosticismo: &lt;/span&gt;come fate ad esserne così sicuri?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ecco come si presenterebbe l'inizio di un dialogo fra fede, ateismo e agnosticismo., I tre Poli dell'opinione umana su Dio. Certo è che discutere sull'esistenza di Dio è sempre spinoso e complesso. Soprattutto complesso. Raramente mi è capitato di assistere a discussioni ben articolate in materia. Si parte sempre dal presupposto di sapere cos'è Dio, e che la definizione di Dio sia comune a tutti. Niente di più sbagliato. "Cos'è Dio?" è la prima domanda da porsi per affrontare l'argomento, la definizione è importantissima, banalmente lo dimostra la presenza di così tante religioni che l'idea di Dio non è affatto unica.&lt;br /&gt;Ammettiamo, comunque, che si sia arrivati ad una definizione unica di Dio e che i suoi attributi siano  tutti comunemente accettati: quale posizione può essere comunemente accettata, considerato che l'unico mezzo comune per una simile discussione è la ragione(la fede è puramente soggettiva, un po' come i gusti, dei quali si sa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;disputandum non est&lt;/span&gt;)?&lt;br /&gt;Cosa sappiamo? sappiamo comunemente che Dio è: impercettibile(è noto che chiunque ne parli gli attribuisce immaterialità), Assoluto, autonomo e garante dello svolgimento degli eventi in senso ampio e assoluto(ossia è Dio che controlla il "corretto" svoglimento delle cose secondo i suoi disegni).&lt;br /&gt;Sulla sua impercettibilità ben poco si può dire, dato che i nostri sensi non garantiscono nulla e basano la loro utilità sull'esperienza che non può essere assoluta.&lt;br /&gt;Sul suo essere Assoluto il discorso è analogo giacchè la nostra ragione non è assoluta, la comprensione di qualcosa che lo è non ci è concessa.&lt;br /&gt;Riguardo al Garante della Realtà e alla sua autonomia, non si può nuovamente discutere giacchè ci dovremmo appoggiare alle nostre percezioni e alla nostra ragione per verificare, ma le due precedenti attribuzioni non ce lo concedono, quindi al massimo possiamo postularle.&lt;br /&gt;Di quanto precedentemente detto non rimane nulla che ci permetta di porre delle basi per la nostra argomentazione in favore(o sfavore) dell'esistenza di Dio, giacchè nessuna delle attribuzioni comunemente associategli è in qualche modo verificabile. La mancanza di prove porta umanamente allo scetticismo, eppure naturalmente l'umanità è sempre stata portata a considerare l'esistenza di entità superiori che in qualche modo regolamentano l'universo, come può essere sopravvissuta così tanto una credenza che non ha basi?&lt;br /&gt;Ragione per cui diventa impossibile imporre per vera l'esistenza di Dio, ma altresì le sue attribuzioni comuni lo pongono al di fuori della sua intellegibilità non intuitiva. D'altra parte proprio la scienza ci insegna che le ipotesi non verificabili non vengono utilizzate per lo sviluppo delle nuove idee, ma neppure possono essere considerate false giacchè il metodo scientifico necessita di prove percettibili per l'asserzione di una tesi. Quindi come facciamo ad essere sicuri? Semplice: non possiamo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-7329047700593208576?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/7329047700593208576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=7329047700593208576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/7329047700593208576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/7329047700593208576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2007/09/fede-ateismo-agnosticismo.html' title='Fede, Ateismo, Agnosticismo.'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-2476863080941556344</id><published>2007-09-25T01:33:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T01:34:45.434+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aforisma'/><title type='text'>Incomprensioni I</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;"Io non ho capito che tu non hai capito"&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-2476863080941556344?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/2476863080941556344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=2476863080941556344' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/2476863080941556344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/2476863080941556344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2007/09/incomprensioni-i.html' title='Incomprensioni I'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-8457366782191214947</id><published>2007-09-25T00:19:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T01:20:38.656+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tempo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fretta'/><title type='text'>Tempus Fugit</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://ferrus.blogs.sapo.pt/arquivo/Tempo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://ferrus.blogs.sapo.pt/arquivo/Tempo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;"&lt;i&gt;Quanto più del tempo si tiene a conto, tanto più si dispera d'averne che basti; quanto più se ne gitta, tanto par che n'avanzi.&lt;/i&gt;" &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.citazioni.tk/archivio/autore/giacomo-leopardi/" title="Leggi tutte le citazioni di questo autore." class="l_aut"&gt;Giacomo Leopardi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="postbody"&gt;il Tempo. è quella la vera fregatura. l'uomo è avido per natura e tende a spremere tutte le sue risorse al massimo per trarne un profitto, ragion per cui perchè non farlo con il tempo? è la risorsa più importante che abbiamo. che ce ne facciamo del denaro se non abbiamo il tempo per usarlo? e il potere? andiamo in un'epoca sempre più compressa dove bisogna fare sempre di più, ma siccome il tempo non aumenta è necessario effettuare dei tagli. Ecco che diventa importante l'apparenza a discapito dell'interiorità, l'apparenza è immediata, l'interiorità necessita studio, prendere in pasto quello di cui ci ingozzano i media com'è invece di esercitare il nostro diritto al pensiero critico, pensare richiede tempo. Conduciamo un'esistenza ricca materialmente e povera spiritualmente. Vivere richiede tempo, L'uomo può sopravvivere alla fretta? No, almeno non bene. la natura è lenta e si rigenera in modo perfetto. Lo stress è figlio della fretta. Un tempo l'otium era un valore, vivere lentamente la fine della propria vita, o il tempo libero che però deve esserci ed avere peso, con il ritmo della natura, in sintonia con essa, così spirito e corpo si rigenerano.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.citazioni.tk/archivio/autore/giacomo-leopardi/" title="Leggi tutte le citazioni di questo autore." class="l_aut"&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-8457366782191214947?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/8457366782191214947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=8457366782191214947' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/8457366782191214947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/8457366782191214947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2007/09/tempus-fugit.html' title='Tempus Fugit'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-3613865203353951339</id><published>2007-06-10T20:19:00.000+02:00</published><updated>2007-06-10T20:50:57.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='critica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inquinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progresso'/><title type='text'>Il volo di Icaro parte II</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.treccani.it/site/www/Arte/immagini/chini/14.icaro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.treccani.it/site/www/Arte/immagini/chini/14.icaro.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chi non sa chi è stato Icaro alzi la mano. I miti greci e romani bene o male li conosciamo tutti anche solo per sentito dire. Quello che invece è meno noto è che i miti che noi oggi conosciamo fossero opere letterarie in cui si esaltavano doti o si ammoniva dal percorrere alcune strade sbagliate. Ah la saggezza degli antichi... dicevano gli antichi. oggi questo è rimasto soltanto un bel luogo comune a cui non si da alcun credito. eh già perchè noi siamo progrediti. ma rispetto a cosa? noi oggi abbiamo la tecnologia che fa sì che il nostro mondo sia più comodo.ma a questo punto mi sorgono due domande:&lt;br /&gt;1) davvero la comodità ha migliorato il nostro mondo?&lt;br /&gt;2) davvero la tecnologia è stata un progresso?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la risposta non è così semplice. la tecnologia e le scoperte hanno fatto molto per noi, aiutandoci contro le malattie ad esempio, e dall'altra parte ci ha resi schiavi, non possiamo farne a meno e, peggio ancora, non ne siamo mai sazi, siamo alla costante ricerca di qualcosa che possa riempire le nostre vite ancora di più. Abbiamo sempre meno voglia di sforzarci e vogliamo risultati sempre migliori.&lt;br /&gt;Il risultato è che l'ambiente che ci circonda non è più in grado di tenere il passo che noi abbiamo, e prima o poi collasserà portandosi noi con lui.&lt;br /&gt;Ci crediamo invincibili. crediamo di poter volare fino al sole con le nostre ali di cera. Icaro fu punito con la morte per la sua tracotanza. Perchè non ci pensiamo? o perchè crediamo che ci tocchi un destino diverso? Perchè se " la storia è maestra di vita" tende a ripetersi? forse perchè noi siamo pessimi allievi. Chi aveva imparato ha lasciato dei moniti che noi abbiamo bellamente ignorato bollandoli come storielle fantastiche che non trovano più posto in un mondo che ormai è dominato dalla ragione. Ma la ragione sembra decisamente assente ad un'analisi più attenta. Sono secoli che andiamo alla ricerca della conoscenza, senza saperla usare davvero, raccogliamo un sacco di piume con la scienza e poi le mettiamo insieme con la cera dell'ambizione sfrenata.&lt;br /&gt;Quanto in alto contiamo di arrivare?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-3613865203353951339?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/3613865203353951339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=3613865203353951339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/3613865203353951339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/3613865203353951339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2007/06/il-volo-di-icaro-parte-ii.html' title='Il volo di Icaro parte II'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-115868220441887589</id><published>2006-09-19T17:53:00.000+02:00</published><updated>2006-09-19T18:55:53.136+02:00</updated><title type='text'>La Volontà di Potenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fioriblu.it/img/mag/AllenGinsberg.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.fioriblu.it/img/mag/AllenGinsberg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Spero non se la prenda il caro amico Nietzsche se prendo a prestito un suo titolo, ma credo calzi abbastanza bene per l'argomento di cui sto per parlare, anche se in modo un pelo distorto e forse anche abusato. Il discorso, sebbene a molti possa sembrare banale e sciocco, ha un sacco di risvolti interessanti, praticamente invisibili a chi vive schiavo della quotidianità, ma enormi per chi cerca di comprenderla. Parlo di Magia. So cosa molti d voi penseranno:" ma tanto non esiste, tanto i maghi sono tutti cialtroni" Beh quello è un ottimo esercizio di generalizzazione. Certo una grande maggioranza approfitta, però io conosco persone che dedicano molte loro energie allo studio del misticismo e dell'esoterismo in genere, esiste una tradizione millenaria in materia anzi ne esistono più di una; è un retaggio che abbiamo e fa parte di noi. Possibile che siamo stati per secoli una manica di fessi e tutto ad un tratto ecco il risveglio delle coscienze? Mi sembra strano. Aveva ragione un mio amico quando diceva che non è più tempo per il misticismo. L'uomo è evoluto spendendo come risorsa primaria il proprio tempo, riflette meno sul cosmo e più sulla materia(che lo sostenta), ha cambiato le prorpie priorità e di conseguenza il proprio modo di percepire. Il fulcro della questione è proprio la percezione. Certo anche la credenza gioca un ruolo fondamentale, ma è secondaria. Se volessimo dare credito ad un discorso più canonico si potrebbe dire che la magia e i miracoli si sono diradati a causa dell'incredulità della gente che agisce da freno per ciò che si muove oltre la nostra ragione. Una volta funzionava di più, molte leggende di miracoli e magie ci sono nella nostra storia, e per quanto leggende possano essere, in ogni leggenda c'è un fondo di verità. Per come la vedo io è che prima si voleva vedere di più determinate cose dopo si è smesso. Una sorta di autosuggesione se vogliamo. Ma alla fine la realtà è quella che noi percepiamo e su quella basiamo la nostra vita. Ragion per cui magie e miracoli possono ancora funzionare per chi ci crede; chi non rifiuta queste cose ma le abbraccia, le vede e su di esse basa la propria vita che evvettivamente si modifica in base a come lui vede modificarsi la realtà, quindi l'incantesimo funziona no? No. forse no. L'opinione comune è fortemente influenzante e questa influenza ricade su tutti i piani di un individuo quindi le percezioni dei molti condizionano quelle dell'uno. Questo riporta ad una risposta incerta il quesito originale. Se qualcosa si muove oltre la nostra percezione non possiamo saperlo possiamo solo intuirlo giacchè si muove oltre il nostro mezzo cognitivo principale. E se la nostra percezione sia influenzata esclusivamente da noi stessi non lo possiamo sapere. Certo è che un evento forte nell'uno o nell'altro senso ancora non c'è stato e questo ci lascia , come sempre, alle nostre opinioni. Sembra però che la realtà sia comunque un'entità molto malleabile, e, che si chiami magia o in un altro modo, l'effetto di modificarla è empiricamente provato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-115868220441887589?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/115868220441887589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=115868220441887589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/115868220441887589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/115868220441887589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2006/09/la-volont-di-potenza.html' title='La Volontà di Potenza'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-115860392562637134</id><published>2006-09-18T19:49:00.000+02:00</published><updated>2006-09-18T20:25:25.680+02:00</updated><title type='text'>La Guerra dei Luoghi Comuni</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.sumo.it/images/scatto.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.sumo.it/images/scatto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ragionare per stereotipi è ormai una malattia molto comune. Fin troppo spesso mi ritrovo a dover sentire di persone che accusano altre di essere schiave di luoghi comuni e pregiudizi solo perchè accettano stereotipi abusati opposti ai loro. Tutti dicono di ragionare con la propria testa, quando semplicemente scelgono da chi farsi ingozzare di qualsiasi cosa, vera o falsa che sia, accettandola senza condizioni convinta che tanto la fonte sia autonoma e attendibile. Tutti ragionano. Ragionare non significa riordinare i propri pregiudizi. Significa avere un approccio critico a ciò che ci viene proposto. Invece , comunemente, mi ritrovo a sapere prima tutto quello che sentirò dalle persone non appena le sento parlare. mi basta ormai poco. le idee sono a catene, una tira l'altra fino alla fine, il pensiero di 6 miliardi di persone si può schematizzare in pochi blocchi... molto simili fra loro. Questo è scoraggiante. Spesso addirittura chi genera le notizie crede ad ogni parola che dice, vera o falsa che sia. A seconda della campana i fatti cambiano. D'accordo che non esiste una unica verità. ma che almeno i fatti coincidano. Sembra di vivere in un tribunale dove si ascoltano le versioni di complici e testimoni su un crimine e per capire come sia andata realmente bisogna fare un lungo lavoro di ricerca. Informarsi è diventato un lusso. Comepensare autonomamente. Quel che è peggio è che ora le idee hanno una gerarchia. All'interno di ciò che è solo intuibile, è una guerra di dogmi. Persino chi si scaglia contro i dogmi lo fa basandosi fanaticamente su altri dogmi(credendo che essi abbiano più peso). Ma che discorso è:" Io penso Bianco se tu pensi Nero devi dimostrarlo, altrimenti è vero Bianco"? Se Bianco e Nero sono congetture basate sull'opinione come possono essere gerarchizzate? In un certo senso è necessario che sia così, se no non possono essere imposte o sbandierate con superiorità. Ed essendo ormai necessario combattere senza sosta e senza tregua, urlando più forte degli altri, se no si soccombe.&lt;br /&gt;Ci vorrebbe un secondo Illuminismo. Ha un'importanza fondamentale il dubbio e il suo valore andrebbe ripristinato(sempre che il dubbio sia ragionevole)&lt;br /&gt;"le idee sono fatte per essere cambiate", "solo gli stupidi non cambiano mai idea" ma sempre ricordandosi che "In medio stat Virtus"(la virtù sta nel mezzo)&lt;br /&gt;Ragione e Intuizione vanno sapientemente dosati per produrre Comprensione, diversamente dosati, questi ingredienti, esplodono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-115860392562637134?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/115860392562637134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=115860392562637134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/115860392562637134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/115860392562637134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2006/09/la-guerra-dei-luoghi-comuni.html' title='La Guerra dei Luoghi Comuni'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-113733169219393442</id><published>2006-01-15T13:05:00.000+01:00</published><updated>2006-01-16T14:11:59.673+01:00</updated><title type='text'>Peccare di Comprensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3626/1521/1600/magician.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3626/1521/320/magician.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Capire, ricercare, usare la propria testa. Tre cose che la società e la religione ripudiano e condannano. Ovvio. se uno pensa con la propria testa non lo puoi più manipolare. Ora capisco molte cose. Capisco molte reazioni umane, ora capisco di più i meccanismi del mondo.&lt;br /&gt;Mi sono messo a studiare testi esoterici. Incredibile visto che tempo fa avrei detto che era tutta roba del diavolo. Se lo sapesse un mio vecchio amico mi compatirebbe e cercherebbe di riportarmi sulla vecchia via. Quella dell'ignoranza e dell'accettazione incondizionata di dogmi. No grazie. Dovremmo farne tutti a meno. Ogni idea ha il pieno diritto di esistere e vivere attraverso la divulgazione, purchè essa non sia limitata o limitante. Lo scopo dell'idea è la crescita dell'individuo. Chi studia, congettura, elabora idee contribuisce alla crescita di una intera cultura. Chiaramente questo implica che la crescita di una cultura sia direttamente proporzionale al numero delle menti libere che vi appartengono. Invece quel che succede è che si creano solo bisogni e dipendenze, spesso tramite paure.&lt;br /&gt;Crescere invece è un percorso fatto di rinunce. Concetto che cozza con una società fondata sul bisogno. Ecco che così si denigrano le religioni(solo dove possibile chiaro. nessun arabo si sognerebbe di denigrare l'islam.) e i percorsi spirituali che predicano un elevazione attraverso il sacrificio. Però spesso la necessità di nutrire la mente e lo spirito emerge comunque. Ecco che allora o ci si tuffa a capofitto mei più bassi sitinti materiali, negando ogni forma di spiritualità(vedi l'ateismo. Ad oggi non ho trovato ancora qualcuno che sapesse darmi una tesi accettabile sulla non esistenza di ciò che è metafisico(Vi prego se qualcuno fosse in grado di darmela ben argomentata mi contatti). tutte le spiegazioni ricevute sono basate su inutili sofismi(distruggo le tue teorie con la retorica così dimostrando la veridicità di una tesi solo con la distruzione dell'altra, una forzature errata dell'applicazione della logica classica) oppure hanno falle enormi(del tipo non esiste nulla che io non possa percepire con i miei sensi.)), oppure si scade nel fai da te più sfrenato(chissà come si cresce spiritualmente con 2 pietre in croce, recitando a memoria 4 stupidaggini. Suvvia...). Ce l'abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni: esiste una legge di equilibrio che regola il cosmo per cui per avere qualcosa da una parte, bisogna sacrificare qualcosa da un'altra. Diventa quasi palese che se voglio la conoscenza e l'elevazione spirituale, devo rinunciare al piacere materiale; è sicuramente vero anche il contrario. se voglio il pèiacere materiale, devo sacrificare la mia elevazione spirituale, però siccome il mondo ormai non ammette più una caratteristica basilare e inevitabile dell'uomo(l'incompletezza) allora se voglio il piacere , sacrifico lo spirito e dico che tanto non esiste. Così mi sono illuso di avere tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-113733169219393442?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/113733169219393442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=113733169219393442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/113733169219393442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/113733169219393442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2006/01/peccare-di-comprensione.html' title='Peccare di Comprensione'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-113233653208876648</id><published>2005-11-19T03:38:00.000+01:00</published><updated>2005-11-18T18:55:32.106+01:00</updated><title type='text'>la morte delle ideologie.</title><content type='html'>Si fa un gran parlare di Destra e Sinistra in tutti i media ormai. si politicizza tutto(grande Gaber che cantava: "cos'è la destra cos'è la sinistra?") dalla comicità al modo di sedersi a tavola. Ma ci si dimentica che alla fine Destra e Sinistra hanno un significato Ideologico, prima che politico(almeno questo dapoco dopo l'inizio del XX secolo). Ma cosa è rimasto di ideologico in Destra e Sinistra? Niente. Siamo noi che ci illudiamo che schierarsi con un partito sia supportare un'idea, ma alla fine molti non sanno più neanche cosa sia un ideale. Chi parla di cambiare il mondo spesso e volentieri non sa neanche come sia fatto il mondo se non attraverso brandelli di notizie filtrate, spacciate per informazione. E spesso e volentieri intraprendere questa battaglia è solo un modo di manifestare altre velleità. Ma alla fine questo non è colpa nostra, non è solo la nostra epoca che è così. è stato un processo storico lunghissimo che ha portato a galla i peggiori difetti della gente che nonostante abbia un pensiero evoluto preferisce asseconfdare gli istinti più animali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-113233653208876648?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/113233653208876648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=113233653208876648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/113233653208876648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/113233653208876648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2005/11/la-morte-delle-ideologie.html' title='la morte delle ideologie.'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-112639614293049615</id><published>2005-09-10T10:48:00.000+02:00</published><updated>2006-09-18T22:27:27.260+02:00</updated><title type='text'>La città senza volto, ovvero il nulla multiforme</title><content type='html'>Questa sera parlavo con dei miei amici di contaminazioni culturali. Come da programma è venuto fuori il discorso degli immigrati musulmani, con conseguenti eventi degli ultimi giorni.Da questo discorso è emerso un panorama inquietante specie per la città in cui vivo: Torino. Chiaramente in un discorso del genere si finisce sempre a parlare di tolleranza. Se ci fermiamo ad uno sguardo superficiale sembra che in tutte quelle proteste pro-musulmani ci sia grande civiltà e apertura, mentre chi si schiera con il mantenimento delle culture originarie locali sia un reazionario intollerante. Cerchiamo di andare oltre il velo. Quanto accanimento c'è nei confronti di chi difente lo status precedente? Parecchio, termini come reazionario, fascista, etc... sono all'ordine del giorno e usati in modo pesantemente dispregiativo(sul fatto che lo siano o meno non sindaco, nè mi interessa farlo.), lo stesso accanimento con cui un neonazista chiama un senegalese "sporco negro". Io mi sono sinceramente chiesto:" Ma esiste davvero una differenza tra questi due atteggiamenti? O è solo una questione di facciata?" Dopo alcune considerazioni sono giunto alla seconda conclusione. Quello che avviene da parte dei cosiddetti "tolleranti" non è altro che la stessa matrice di disprezzo e odio del diverso. C'è accanimento e discriminazione nei gesti di chi critica chi difende la propria cultura e il proprio retaggio(tralasciando ovviamente le forme di estremismo.). Ad esempio: la questione del crocifisso in aula nelle scuole statali(non starò a riepilogare la faccenda tatnto è di dominio pubblico). Che ci piaccia o no il Cattolicesimo è stato per secoli un pilastro della nostra cultura(per nostra intendo europea) ha avuto una parte FONDAMENTALE per costruire ciò che siamo ora, è una parte indelebile di noi(che siamo credenti o meno). Ha generato un sacco di trambusto questa faccenda, molte fazioni di varia natura(ma prevalentemente politiche) si sono schierati a favore della rimozione del crocifisso, e quanto accanimento(come al solito) verso chi la pensava al contrario, verso "quei maledertti reazionari", "quei bastardi fascisti"... Non ricorda tremendamente qualcosa? Non so tipo "quello sporco negro" tipo "il marocchino del cazzo"... cambiano le parole ma la sostanza è quella. Odio e disprezzo per una razza/cultura/religione/idea/quant'altro. I Tanto civili Romani Antichi certo accettavano religioni e razze e culture di tutti i generi, ma(c'è sempre il ma) provate a pensare a cosa succedeva per quelle idee/razze/culture che risultavano destabilizzanti per la &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;civitas&lt;/span&gt; venivvano spazzati via. Era davvero barbara intolleranza fine a sè stessa? o forse un &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;male necessario &lt;/span&gt;affinche la struttura si reggesse? E quando invece la struttura è collassata? Quando si sono lasciati andare, quando hanno lasciato che la &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;civitas &lt;/span&gt;venise contaminata da altre culture, finchè "romano" era un aggettivo usato solo in riferimento al passato. C'era solo nominalmente la Romanità. Il Sacro Romano Imperò aveva un Imperatore Francese e la capitale in Francia. Diciamoci la verità per i musulmani noi siamo i "cani infedeli" e nella loro cultura(basti pensare alla spagna e all'impero ottomano) è radicatissimo il concetto di "conversione forzata". E noi(che ci stiamo sempre più adagiando nel benessere e nell'abbandono della responsabilità e dei valori(che sono faticosi da mantenere, richiedono sforzoi e dedizione)) Li stiamo aiutando a cancellare lentamente la nostra identità, togliendo tutti quei riferimenti culturali nostri che contrastano con la loro cultura. è gravissimo. LA NOSTRA IDENTITA è in pericolo(nulla di improvviso, ma si sa gutta cavat lapidem...) , rischiamo di non essere più nessuno. Nell'impero romano coesistevano più o meno pacificamente( e l'hanno fatto per secoli) un sacco di culture, nonostante la loro opera di distruzione degli elementi detsabilizzanti... o forse proprio GRAZIE alla distruzione degli elementi troppo destabilizzanti. Io non dico che bisogna fare piazza pulita dei non italiani, ma è davvero così barbaro imporre il rispetto delle regole che vigono da noi a tutti senza eccezioni? Non si avvicina molto di più questo alla Giustizia? Proviamo a pensare in piccolo: quanto è tollerabile un ospite che, per via della sua fede, è "costertto a fare i propri bisogni per terra e non nella tazza?(sono volutamente paradossale, ma macroscopicamente il concetto non si discosta poi molto) Non faremmo valere il rispetto per quella che è la base dell'ospitalità? Io ti ospito e mi metto a tua disposizione ma tu ospite rispetti le usanze e le abitudini della casa in cui sei. è un discorso davvero fascista e reazionario? Il rispetto reciproco e la convivenza civile sono valori fascisti e reazionari? Ai posteri l'ardua sentenza...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-112639614293049615?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/112639614293049615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=112639614293049615' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/112639614293049615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/112639614293049615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2005/09/la-citt-senza-volto-ovvero-il-nulla.html' title='La città senza volto, ovvero il nulla multiforme'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-112559524100293805</id><published>2005-09-02T03:53:00.000+02:00</published><updated>2005-09-01T19:20:41.006+02:00</updated><title type='text'>Critica della Ragione Primordiale cap I</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3626/1521/1600/gunny.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3626/1521/200/gunny.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco. Ognuno di noi, poco o tanto che sia, si è messo a criticare ad altri cose che lui stesso fa o ha fatto. Perchè? Insomma un minimo di decenza e coerenza dovrebbe dirci che non dobbiamo. è un modo per esorcizzare ed allontanarci da cose che facciamo e sappiamo di non dover fare? è un rifiuto? Fatto sta che è una pratica decisamente comune. Dare più rigore ad alcune regole quando si tratta di farle rispettare da altri e renderle molto più elastiche o nulla quando si tratta di noi, credo sia questo il principio generale. Alla fine si tratta di egoismo bello e buono. In un modo o nell'altro la società non ha mai cambiato i suoi principi base; può aver cambiato i modi, la forma, ma non la sostanza. Ognuno di noi deve preservare sè stesso con ogni mezzo che madre natura gli ha messo a disposizione, sensi di colpa compresi. Questo porta , logicamente parlando, ad una conclusione: ci sentiamo soli. Abbiamo bisogno di tutte le attenzioni di chi ci sta intorno per tentare di evitare quel tipo di sensazione. Addirittura si può arrivare a continuare ad inseguire chi ci fa del male, perchè comunque nel male ci da la sua attenzione, è con noi.&lt;br /&gt;Sinceramente non mi è mai capitato di venire a sapere di persone che non volessero avere vicino almeno una persona. Esistono però ovviamente due tipi di Egoismo che si manifestano in questi casi, e sono un tentativo di soluzione al paradosso che si crea quando l'egoismo incontra la necessità di socialità(che cozzando contro un'altra individualità egoista crea la necessità di dover essere "altruisti"):&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;   &lt;li&gt;Quello Basato sul Non Dare(che quindi punta ad una socialità minima, e riflette il maggior peso dell'avarizia)&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Quello basato sul Ricevere(che quindi punta su una socialità decisamente estesa, e riflette il maggior peso della cupidigia)&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; Esiste anche una terza opzione che è il punto di equilibrio fra le due tipologie, intorno al quale gravita la maggior parte delle persone...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-112559524100293805?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/112559524100293805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=112559524100293805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/112559524100293805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/112559524100293805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2005/09/critica-della-ragione-primordiale-cap.html' title='Critica della Ragione Primordiale cap I'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16140702.post-112558631718887028</id><published>2005-09-02T01:42:00.000+02:00</published><updated>2005-09-01T16:53:08.236+02:00</updated><title type='text'>Il Destino....</title><content type='html'>Eccomi qua ad inaugurare un blog. proprio io. Mai avrei pensato di farlo. non mi è mai piaciuta l'idea di pubblicare gli affari miei. Infatti Qui non ci scriverò gli affari miei, o almeno non del tutto.&lt;br /&gt;Com'è intuibile dal titolo io credo nel Fato, in modo del tutto particolare ma ci credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Com'è il destino che vedo io?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Beh... difficile da spiegare, non è qualcosa che influenza e condiziona ogni mia azione, ma una serie di passaggi obbligati che ti aiutano a crescere, per raggiungere uno stadio superiore. Provate a immaginare di fare una corsa da Lisbona a Pechino: non avete limite alcuno di mezzi e di percorso però dovete fare tappa in una serie di città, da quelle dovete passare per forza. E ad ogni città vi viene dato alla fine qualcosa per poter viaggiare meglio, ma solo dopo che avete affrontato il traffico e le difficoltà del viaggio in città. il destino per me è un po' come quelle città. una serie di punti dove si affrontano prove e ostacoli per crescere.&lt;br /&gt;Questo è il Destino di un Uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16140702-112558631718887028?l=fatearchive.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fatearchive.blogspot.com/feeds/112558631718887028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16140702&amp;postID=112558631718887028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/112558631718887028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16140702/posts/default/112558631718887028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fatearchive.blogspot.com/2005/09/il-destino.html' title='Il Destino....'/><author><name>Daimyo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13670473257636550549</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
