25/09/07

Fede, Ateismo, Agnosticismo.

Fede: Dio Esiste.

Ateismo:
Non è vero. Dio non esiste.

Agnosticismo:
come fate ad esserne così sicuri?


Ecco come si presenterebbe l'inizio di un dialogo fra fede, ateismo e agnosticismo., I tre Poli dell'opinione umana su Dio. Certo è che discutere sull'esistenza di Dio è sempre spinoso e complesso. Soprattutto complesso. Raramente mi è capitato di assistere a discussioni ben articolate in materia. Si parte sempre dal presupposto di sapere cos'è Dio, e che la definizione di Dio sia comune a tutti. Niente di più sbagliato. "Cos'è Dio?" è la prima domanda da porsi per affrontare l'argomento, la definizione è importantissima, banalmente lo dimostra la presenza di così tante religioni che l'idea di Dio non è affatto unica.
Ammettiamo, comunque, che si sia arrivati ad una definizione unica di Dio e che i suoi attributi siano tutti comunemente accettati: quale posizione può essere comunemente accettata, considerato che l'unico mezzo comune per una simile discussione è la ragione(la fede è puramente soggettiva, un po' come i gusti, dei quali si sa disputandum non est)?
Cosa sappiamo? sappiamo comunemente che Dio è: impercettibile(è noto che chiunque ne parli gli attribuisce immaterialità), Assoluto, autonomo e garante dello svolgimento degli eventi in senso ampio e assoluto(ossia è Dio che controlla il "corretto" svoglimento delle cose secondo i suoi disegni).
Sulla sua impercettibilità ben poco si può dire, dato che i nostri sensi non garantiscono nulla e basano la loro utilità sull'esperienza che non può essere assoluta.
Sul suo essere Assoluto il discorso è analogo giacchè la nostra ragione non è assoluta, la comprensione di qualcosa che lo è non ci è concessa.
Riguardo al Garante della Realtà e alla sua autonomia, non si può nuovamente discutere giacchè ci dovremmo appoggiare alle nostre percezioni e alla nostra ragione per verificare, ma le due precedenti attribuzioni non ce lo concedono, quindi al massimo possiamo postularle.
Di quanto precedentemente detto non rimane nulla che ci permetta di porre delle basi per la nostra argomentazione in favore(o sfavore) dell'esistenza di Dio, giacchè nessuna delle attribuzioni comunemente associategli è in qualche modo verificabile. La mancanza di prove porta umanamente allo scetticismo, eppure naturalmente l'umanità è sempre stata portata a considerare l'esistenza di entità superiori che in qualche modo regolamentano l'universo, come può essere sopravvissuta così tanto una credenza che non ha basi?
Ragione per cui diventa impossibile imporre per vera l'esistenza di Dio, ma altresì le sue attribuzioni comuni lo pongono al di fuori della sua intellegibilità non intuitiva. D'altra parte proprio la scienza ci insegna che le ipotesi non verificabili non vengono utilizzate per lo sviluppo delle nuove idee, ma neppure possono essere considerate false giacchè il metodo scientifico necessita di prove percettibili per l'asserzione di una tesi. Quindi come facciamo ad essere sicuri? Semplice: non possiamo.

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