19/09/06

La Volontà di Potenza


Spero non se la prenda il caro amico Nietzsche se prendo a prestito un suo titolo, ma credo calzi abbastanza bene per l'argomento di cui sto per parlare, anche se in modo un pelo distorto e forse anche abusato. Il discorso, sebbene a molti possa sembrare banale e sciocco, ha un sacco di risvolti interessanti, praticamente invisibili a chi vive schiavo della quotidianità, ma enormi per chi cerca di comprenderla. Parlo di Magia. So cosa molti d voi penseranno:" ma tanto non esiste, tanto i maghi sono tutti cialtroni" Beh quello è un ottimo esercizio di generalizzazione. Certo una grande maggioranza approfitta, però io conosco persone che dedicano molte loro energie allo studio del misticismo e dell'esoterismo in genere, esiste una tradizione millenaria in materia anzi ne esistono più di una; è un retaggio che abbiamo e fa parte di noi. Possibile che siamo stati per secoli una manica di fessi e tutto ad un tratto ecco il risveglio delle coscienze? Mi sembra strano. Aveva ragione un mio amico quando diceva che non è più tempo per il misticismo. L'uomo è evoluto spendendo come risorsa primaria il proprio tempo, riflette meno sul cosmo e più sulla materia(che lo sostenta), ha cambiato le prorpie priorità e di conseguenza il proprio modo di percepire. Il fulcro della questione è proprio la percezione. Certo anche la credenza gioca un ruolo fondamentale, ma è secondaria. Se volessimo dare credito ad un discorso più canonico si potrebbe dire che la magia e i miracoli si sono diradati a causa dell'incredulità della gente che agisce da freno per ciò che si muove oltre la nostra ragione. Una volta funzionava di più, molte leggende di miracoli e magie ci sono nella nostra storia, e per quanto leggende possano essere, in ogni leggenda c'è un fondo di verità. Per come la vedo io è che prima si voleva vedere di più determinate cose dopo si è smesso. Una sorta di autosuggesione se vogliamo. Ma alla fine la realtà è quella che noi percepiamo e su quella basiamo la nostra vita. Ragion per cui magie e miracoli possono ancora funzionare per chi ci crede; chi non rifiuta queste cose ma le abbraccia, le vede e su di esse basa la propria vita che evvettivamente si modifica in base a come lui vede modificarsi la realtà, quindi l'incantesimo funziona no? No. forse no. L'opinione comune è fortemente influenzante e questa influenza ricade su tutti i piani di un individuo quindi le percezioni dei molti condizionano quelle dell'uno. Questo riporta ad una risposta incerta il quesito originale. Se qualcosa si muove oltre la nostra percezione non possiamo saperlo possiamo solo intuirlo giacchè si muove oltre il nostro mezzo cognitivo principale. E se la nostra percezione sia influenzata esclusivamente da noi stessi non lo possiamo sapere. Certo è che un evento forte nell'uno o nell'altro senso ancora non c'è stato e questo ci lascia , come sempre, alle nostre opinioni. Sembra però che la realtà sia comunque un'entità molto malleabile, e, che si chiami magia o in un altro modo, l'effetto di modificarla è empiricamente provato.

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