15/01/06

Peccare di Comprensione

Capire, ricercare, usare la propria testa. Tre cose che la società e la religione ripudiano e condannano. Ovvio. se uno pensa con la propria testa non lo puoi più manipolare. Ora capisco molte cose. Capisco molte reazioni umane, ora capisco di più i meccanismi del mondo.
Mi sono messo a studiare testi esoterici. Incredibile visto che tempo fa avrei detto che era tutta roba del diavolo. Se lo sapesse un mio vecchio amico mi compatirebbe e cercherebbe di riportarmi sulla vecchia via. Quella dell'ignoranza e dell'accettazione incondizionata di dogmi. No grazie. Dovremmo farne tutti a meno. Ogni idea ha il pieno diritto di esistere e vivere attraverso la divulgazione, purchè essa non sia limitata o limitante. Lo scopo dell'idea è la crescita dell'individuo. Chi studia, congettura, elabora idee contribuisce alla crescita di una intera cultura. Chiaramente questo implica che la crescita di una cultura sia direttamente proporzionale al numero delle menti libere che vi appartengono. Invece quel che succede è che si creano solo bisogni e dipendenze, spesso tramite paure.
Crescere invece è un percorso fatto di rinunce. Concetto che cozza con una società fondata sul bisogno. Ecco che così si denigrano le religioni(solo dove possibile chiaro. nessun arabo si sognerebbe di denigrare l'islam.) e i percorsi spirituali che predicano un elevazione attraverso il sacrificio. Però spesso la necessità di nutrire la mente e lo spirito emerge comunque. Ecco che allora o ci si tuffa a capofitto mei più bassi sitinti materiali, negando ogni forma di spiritualità(vedi l'ateismo. Ad oggi non ho trovato ancora qualcuno che sapesse darmi una tesi accettabile sulla non esistenza di ciò che è metafisico(Vi prego se qualcuno fosse in grado di darmela ben argomentata mi contatti). tutte le spiegazioni ricevute sono basate su inutili sofismi(distruggo le tue teorie con la retorica così dimostrando la veridicità di una tesi solo con la distruzione dell'altra, una forzature errata dell'applicazione della logica classica) oppure hanno falle enormi(del tipo non esiste nulla che io non possa percepire con i miei sensi.)), oppure si scade nel fai da te più sfrenato(chissà come si cresce spiritualmente con 2 pietre in croce, recitando a memoria 4 stupidaggini. Suvvia...). Ce l'abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni: esiste una legge di equilibrio che regola il cosmo per cui per avere qualcosa da una parte, bisogna sacrificare qualcosa da un'altra. Diventa quasi palese che se voglio la conoscenza e l'elevazione spirituale, devo rinunciare al piacere materiale; è sicuramente vero anche il contrario. se voglio il pèiacere materiale, devo sacrificare la mia elevazione spirituale, però siccome il mondo ormai non ammette più una caratteristica basilare e inevitabile dell'uomo(l'incompletezza) allora se voglio il piacere , sacrifico lo spirito e dico che tanto non esiste. Così mi sono illuso di avere tutto.

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